Nuova recensione: Questo numero 02.11.2017



Sceneggiatura il colpo, quando, a prima vista, assolutamente non correlati tra loro personaggi nel corso della narrazione si avvicinano sempre più vicino, fino a quando non схлестываются al finale del film, è noto da tempo. Riconosciuti maestri di questo stile sono considerati Alejandro Gonzalez Inarritu («Cagna-amore», «21 grammi», «Babel») e Paul Haggis («Scontro»). Ed ecco europeo firmamento è apparso sconosciuto al grande pubblico il regista olandese Joost van Гинкель, che ha raccolto il testimone dai loro мастеровитых colleghi e opportunamente evitato il destino di копировальщика.

Se immaginiamo l’Europa-la madre di un grande albergo o elite bordello, Amsterdam è davvero possibile chiamare il numero del Paradiso. È qui che cominciamo a familiarizzare con i personaggi dipinti. Ecco молодуха dalla Bulgaria, con entusiasmo-ragazza ingenua con la sua consueta sua età convinzione che è più bello al mondo, e che sarebbe stato valido negligente per non sfruttare il suo fascino e le sue forme e non condividerli con tutto il mondo con pagine di riviste patinate. Ecco illegale di immigrati dall’Africa, влачащий la sua esistenza in un dormitorio, che ricorda i nostri comuni, tigna delle rose per un centesimo e ricorda di leggere il «Padre nostro» con il tetto di una casa sullo sfondo di ciminiere, che sporge dalla pancia di una serata di amsterdam del cielo. Ecco la donna-pediatra, накрывающая cena per due, ma садящаяся al tavolo in una cupa solitudine. Un uomo in età, квохтающий sopra la sua amata moglie e atteso primogenito. Noto direttore d’orchestra, autodefinitosi «preparato mediocrità», pieno di gelosia e anche di orgoglio rispetto ai più dotati figlio. E il figlio, angelo biondo, annoiato dalla madre, a cui fare un passo e fare un passo senza il sonno e il riposo di ben settanta sette giorni.

Lo spettatore lentamente immerso in un’atmosfera di disperazione e беспросветности esistenza di queste persone. Sulla loro fronte stampa difetto. Se non è un difetto, è certamente un peccato, creato più volte o una volta sola, per propria volontà o per costrizione. Se non è peccato, alcun difetto, spirituale o fisico, far sembrare piccolo e insignificante, ma minacciano di costruire in futuro gli stessi vizi.

L’uomo è imperfetto. Ogni fotogramma parla di questo. Ogni fotogramma sembra questo, in quanto, come per migliorare il contrasto, la pellicola utilizzata perfetta, inumana musica tardo Mozart.

L’uomo è imperfetto, come la vita, ha creato il suo. Imperfetto vita, dove la tanto attesa vendetta non porta la pace. Dove la giustizia possa trionfare solo per la squadra di uffici burocratici. Dove sei nudo di fronte a un pianoforte a coda e restio a prendere prima nota, perché non sono sicuro che è lei che deve diventare il primo. Dove non basta che ti hanno. Dobbiamo ancora di sorridere…

Naturalmente, l’uomo a volte spara verso l’alto, e anche trova la forza a mano armata dire: «Signore, perdonalo, perché non sa quel che fa». Naturalmente, una persona capace di amare, e a volte anche a dimostrare questo amore adeguatamente. Ma, anche se il biondo ragazzo pulito, con uno sguardo onnisciente angelo, sei sicuro di una cosa: sarà il momento, e gli diranno: «Подмойся, asciugati gli occhi e vai in Paradiso camera. Lì ti aspettano».



Nuova recensione: Questo numero 02.11.2017