Nuova recensione: Mona Lisa 08.11.2017



È molto strana impressione dal film, che si presta molto a malincuore obiettiva analisi. Opus Jordan può essere considerato un libero remake di «taxi driver» di Scorsese, insondabile bloccato da qualche parte a metà strada da molto buon film a molto male. Il quadro alternativamente drammatica e assurda, sincera e tesa; scene vivaci si alternano con una presunzione in uno spirito di Abel Ferrara. Come Ferrara, recitazione tipi di Jordan маловыразительны e di scarso interesse, artigliate визуалка quasi non ricordare e, soprattutto, «Mona Lisa» banale non è sufficiente senso di stile, e nel senso letterale. «Glamour» prostituta insegna del nostro eroe, come vestirsi, ma lei indossa stupida cappotto lungo, in cui sembra magro allampanato amico. Amico del protagonista, che lo porta a bere conversazione, all’inizio è intrigante: una sorta di ruolo a lui assegnato in questo incredibilmente spettacolare scenario? Come si è scoperto, non c’è. Anche Michael Caine Giordania è riuscito a perdere tutto il suo carisma e serve solo uno sfondo stellato. La sceneggiatura a volte interessante, a volte sospetto stupido: «papà, fammi vedere la messa a fuoco? — Che tipo di messa a fuoco? — Beh, la messa a fuoco. — Ok, ti bacio. — Grazie, buona messa a fuoco». Non può dubitare che tutto questo detto senza ombra di ironia. Dopo queste scene, diventa molto difficile capire se un buon film guardiamo. Di interscambio, nella tradizione dello stesso Ferrara, addebitato, in qualche modo accartocciato, perché lei non arriva alla presente catarsi. Sinistro poetica della malavita sentire la Giordania non è facile: troppo poco cattivi, troppo facile far fronte con loro.

Il regista in fase di «Mona Lisa» è chiaramente ancora non ha segnato la sua forma ottimale, e il quadro è solo grazie al gioco Хоскинса, che è riuscito a ritrarre goffo e insignificante tipo così, che a lui solo non ho nessun tipo di domande sono sincere simpatie.



Nuova recensione: Mona Lisa 08.11.2017