Nuova recensione: Aritmia 08.11.2017



Sono passati quattro giorni da quando ho visto questo film, e non riesco a smettere di pensare a lui.

Onestamente, non riesco a ricordare l’ultima volta che sono così dispiaciuto per vivere visto sullo schermo. Inspiegabile sensazione mi perseguita in tutti questi giorni dopo aver visto come il presentimento d’amore, una sorta di nostalgia per qualcosa che tu hai conosciuto e dimenticato; elusive odori, lamenta l’anima e il mal di cuore.

Il film ha catturato dal primo fotogramma, e, nonostante la relativamente piacevole la trama, tutto il tempo a ripetere a te stesso «non è la fine, per favore, non è la fine!». Voleva non finisse mai.

E abbastanza misteriosamente «Aritmia» tocca non tanto durante la navigazione (anche se molto toccanti e tristi momenti), e dopo. Per essere precisi, inizio io a piangere alla fine e poi per molto tempo non riuscivo a fermarmi, e assolutamente non riuscivo a capire cosa mi sta succedendo. Lacrime di gioia, di tristezza, oserei dire, di purificazione!

Non voglio entrare nei dettagli la storia, il lavoro di squadra (per me tutto senza problemi), ma non posso dire di gioco Alessandro Yatsenko. La scena in cui lui ti guarda danzante Katia, i suoi occhi in questo momento — non ho parole.

Grazie, caro Boris e tutta la squadra, per questo la felicità.

10 di 10



Nuova recensione: Aritmia 08.11.2017